Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

Liceo Scientifico Vitruvio Pollione – Avezzano

“Il terzo dal Sole”

Il secondo giorno della diciassettesima edizione della nostra settimana scientifica è iniziato alle 9:30 con la conferenza “il terzo dal Sole” tenuta dal dott. Antonio Calfapietra. Il particolare titolo di questa conferenza ha portato noi ragazzi ad essere più curiosi nel partecipare all’incontro per capire l’argomento trattato. “Il terzo dal Sole” è il titolo di un racconto di Richard Matheson che riguarda la Terra, la quale è il terzo pianeta dal Sole.

Il dott. Calfapietra ci ha condotto in un viaggio che parte dal Big Bang fino alla nascita dell’uomo sul nostro pianeta. La prima fase che abbiamo esaminato è l’era di Planck e ci troviamo a 10^-43 secondi dopo il Big Bang, la quale è il brevissimo periodo tra la singolarità e l’era successiva. Dato questo periodo molto piccolo, come le distanze (inferiori alla lunghezza di Planck) questa era viene studiata dalla meccanica quantistica che si basa su una descrizione probabilistica dei fenomeni e sui quanti (grandezza elementare indivisibile). La seconda fase è un’era di grande unificazione e ci troviamo a 10^-36 secondi dopo il Big Bang. In questo momento le forze presenti erano quella elettromagnetica, elettronucleare debole, elettronucleare forte (tiene compatto il nucleo degli atomi) e quella gravitazionale. La terza fase è l’era dell’inflazione, 10^-35 – 10^-30 secondi, dove si ipotizza che dopo il Big Bang l’universo abbia subito una grande espansione con l’aumento di 10^30 volte il proprio raggio. Questa teoria è non confutabile, per essere controllabile scientificamente deve essere confutabile e deve essere possibile produrre un esperimento che la confuti, la sua inconfutabilità è un difetto ma le osservazioni del cosmo la rendono plausibile. La quarta fase è l’era della materia nella quale c’è il disaccoppiamento tra la materia e radiazioni, da quest’ultima si vanno a formare dei fotoni che creano la radiazione cosmica di fondo e dato che la loro energia si abbassa non sono più in grado di distruggere gli atomi perciò si cominciano a formare atomi di idrogeno ed elio con i quali non interagiscono i fotoni. Prima di questa fase l’universo era diventato buio (fase “dark age”) ma adesso comincia di nuovo a risplendere con le stelle.

Le stelle hanno un ciclo: nascono da un gas e si condensano per la forza di gravità, grazie alla fusione dei nuclei di idrogeno, si innescano le reazioni nucleari, c’è equilibrio tra la forza gravitazionale e nucleare e grazie a ciò la stella si stabilizza. A questo punto l’atomo cattura i neutroni e il nucleo si ingrandisce diventando instabile. Si creano atomi più pesanti per decadimento, la stella collassa su se stessa e termina il ciclo. Il ciclo può terminare in vari modi: < 1,44 masse solari diventa nana bianca, > 1,44 masse solari diventa stelle di neutroni, quando è ancora più grande diventa supernova (esplosione catastrofica).

Dopo le stelle si sono creati i pianeti e dopo di ciò arriva la vita: Homo Sapiens Sapiens, da una massa piccolissima si arriva all’uomo, essere in grado di pensare.

Il dott. Calfapietra ci ha trasmesso la sua passione per questi argomenti facendoci entrare in questa realtà tramite diversi canali. Diversi sono stati i suoi riferimenti all’arte, alla scrittura e alla cultura in generale come per esempio la relatività di Einstein e i quadri di Dalì… tutte informazioni utili per noi ragazzi del quinto in vista degli esami. In più ci ha allietato con brani musicali di alto livello come quello presente nel film “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick del 1968. Infine ci ha mostrato la nuova costellazione quella di Ofiuco mostrandoci i segni zodiacali “aggiornati”, e tu? Ti sei chiesto qual è il tuo segno con l’aggiunta di questa costellazione?

Con la sua dolcissima e apprezzatissima disponibilità ci ha salutato dopo averci lasciato nel nostro bagaglio culturale molte informazioni più che interessanti.

“ I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo. “ Ludwing Wittgenstein.

Sofia Bonaldi e Francesca Scatena, 5B

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