Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

Liceo Scientifico Vitruvio Pollione – Avezzano

Questo blog è un libero “diario” sulla Scienza vissuta nel nostro liceo.

Qui trovate gli articoli sulle conferenze a cui parteciperemo durante i primi tre giorni: lunedì 7, martedì 8 e mercoledì 9 marzo. Nei giorni successivi visiteremo i laboratori e pubblicheremo le descrizioni dei lavori realizzati.

Abbiamo infatti pensato di condividere pensieri, esperienze, riflessioni con chiunque fosse interessato o semplicemente incuriosito. Con il nostro lavoro vogliamo trasmettere la gioia, l’emozione, lo stupore che proviamo ogni anno e vogliamo condividere un così ampio patrimonio di significative esperienze e conoscenze.

Buona navigazione sul nostro sito e sul nostro blog!

 

La cultura rende liberi

La Settimana Scientifica si tinge di giallo

Il Liceo Scientifico Vitruvio in questi giorni è molto in movimento, alle prese con la XVIII edizione della Settimana Scientifica e proprio in questo contesto non ha perso l’occasione  per far riflettere i propri studenti e manifestare la forte volontà di sensibilizzare verso la pace, in un momento storico così difficile e drammatico. All’ingresso di ogni laboratorio ci sarà una coccarda blu e gialla, in onore delle vittime ucraine, la bandiera della pace sventola da giorni insieme alla bandiera dell’Italia e dell’Europa; ma soprattutto all’ingresso della scuola è stato affisso un manifesto che una studentessa vitruviana, Giulia Di Girolamo, ha realizzato e che invita tutti noi a pensare, spingendoci a migliorare noi stessi, sia socialmente che culturalmente. E’ presente l’uomo vitruviano che schiaccia un carro armato; l’uomo vitruviano  è il simbolo del Liceo ma soprattutto è simbolo della trasversalità del sapere, della cultura scientifica ed umanistica, unici veri mezzi per combattere la guerra. La cultura tutta è a servizio della pace, insomma.

La cultura ci permette di orientarci nel mondo che ci circonda, guidandoci nelle nostre scelte. Quest’ultime, senza la cultura, sarebbero irrazionali ed emotive, dunque dannose per noi e per gli altri. Se non si è informati o se non si sa valutare la fonte dell’informazione si è facilmente manipolabili, perché portati a credere alle fake news. Chi ad esempio conosce la lingua inglese, ha familiarità con internet e una buona base culturale può informarsi su altre piattaforme oltre a quelle imposta da un regime. Quelli invece che non hanno queste risorse culturali hanno una visione parziale della realtà. Noi abbiamo la fortuna di vivere in una democrazia che ci dà la possibilità di aprirci alla cultura tutta e di esprimerci:  è importante far tesoro di questo privilegio, perché solo così siamo veramente liberi.

Socrate disse: “Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”, poiché la storia è circolare, quindi studiarla e comprenderla ci serve per non ripetere gli stessi errori. 

Diana Bertoncelli, Nicolas Martellone 

 

 

Stupefacenti storie

classe 4^E

Il 4E , grazie al lavoro svolto dal Prof. Di Profio e da tutti i docenti del Consiglio di Classe, denuncia il gran problema dell’abuso di alcol e droghe, che coinvolge anche i più giovani L’alcolismo è infatti sempre più diffuso nelle nuove generazioni, nonostante i numerosi gruppi di supporto, poiché i giovani assumono più alcol di quanto il loro fegato possa metabolizzare, il che porta, prima del coma etilico, a un grande scoordinamento, che viene testato sulla stessa pelle dei visitatori, a cui viene chiesto di seguire un percorso mentre si indossano degli occhiali speciali che simulano la vista di un ubriaco.

L’abuso di droghe, invece, modifica il modo in cui vediamo il mondo in maniera molto più concreta, come dimostra la Dream Machine, che proietta i visitatori direttamente all’interno delle allucinazioni percepite dai pazienti.

Ma partiamo dal principio… ripercorriamo infatti tutta la storia dell’utilizzo di tali sostanze, nata per soli scopi curativi per poi finire nelle mani di grandi pensatori del passato (a questo proposito viene citato l’Oracolo di Delfi) o di culture ancora incivilizzate, che scambiano allucinazioni per apparizioni divine, e il sintomo del vomito per liberazione dai mali.

Al giorno d’oggi lo scopo è puramente ricreativo, tuttavia, a prescindere dalla categoria di sostanze, provoca una grave dipendenza, di cui è difficile liberarsi. Eppure, i sintomi provocati sono ben diversi l’uno dall’altro: se in alcuni casi ci si limita ad uno stato di euforia, in altri, come quello del Krokodil, si subiscono danni irreparabili persino ai tessuti ossei. Il messaggio che i ragazzi vogliono mandare ad ognuno di noi è quello di imparare a controllarsi, si servono infatti della figura dell’attore Robert Downey Jr., ex dipendente da droghe, che sostiene che il percorso di recupero è quello più importante, ed è necessario combattere la dipendenza ogni giorno.

Erika Maselli

 

I confini del cielo: storia per immagini della cosmologia

classe 3^G

Il 3^G e i prof F. Schiappa, Domenica Sabatini e Massimiliano Capodacqua, ci portano in un viaggio universale, che parte dai tempi mesopotamici, quando l’universo era ideato in senso astrologico, in gruppi di segni zodiacali in associazione all’atlante di Dendera. Alla nascita della scuola di Mileto, sono invece le stelle fisse a farsi “protettrici” del mondo, che se per Aristotele si divide in sublunare e sub-celeste, con Protagora compie un moto circolare uniforme, i cui dubbi saranno risolti dall’epiciclo tolemaico.

Con un salto temporale arriviamo al tabernacolo del Medioevo, i ragazzi ci mostrano un modellino di terra piatta sormontata da un monte da cui dipendono giorno e notte; eppure, questa convinzione si scontra con quella dantesca, che attraverso i suoi 9 cieli paradisiaci conferma la rotondità della terra.

La vera rivoluzione è quella scientifica, che non si affida più alla concezione religiosa delle cose; infatti, il protagonista per Copernico era il Sole, che per Galilei era a macchie, mentre tutti quelli che ora vengono considerati miti, saranno sfatati da Brahe e Keplero.

La concezione moderna dell’universo si fa tutta relativa, grazie agli studi di Newton e Einstein, potrebbe avere forma piatta, sferica o iperbolica, o addirittura presentare metauniversi paralleli al nostro.

Questo viaggio nel tempo ci offre diverse visioni dell’universo in cui viviamo, mostrandole in maniera concreta, attraverso rappresentazioni e modellini, così da permettere ad ognuno di noi di credere in ciò che riteniamo più giusto.

 

Erika Maselli Andrea Franzi

 

Piantiamola di inquinare

classe 4^A

Emblematico è il titolo del laboratorio messo in scena dalla classe 4A guidata dalla professoressa S.Franchi: Piantiamola di inquinare l’obiettivo dei ragazzi è infatti quello di sensibilizzare in merito a una problematica che ad oggi riguarda tutti noi: l’inquinamento. Focus del laboratorio è il metanolo, indispensabile per quella che è definita auto del futuro, sapientemente presentata e spiegata dagli alunni, che nella prima parte espositiva si occupano anche della presentazione dei vari tipi di motori esistenti focalizzandosi sui relativi problemi in termini di inquinamento per terminare con le cause che rendono il metanolo un combustibile ecosostenibile e vantaggioso. È stata prestata inoltre particolare attenzione all’esposizione dell’elettrolisi, processo che si trova alla base della produzione del metanolo, fornendo ai visitatori nozioni più specifiche e tecniche in merito a tale argomento. Altra sezione del laboratorio, in riferimento allo spirito di tutta la settimana scientifica legato alle nuove frontiere, si concentra su un metodo innovativo di coltivazione detto fuori suolo, il quale sfruttando quello che viene definito sistema a marea per innaffiare, permette di coltivare determinati tipi di vegetali senza avere necessariamente bisogno di un suolo fertile. Senza dubbio l’esperienza derivante da questo laboratorio, oltre ad essere di forte impatto a livello di sensibilizzazione, rappresenta un’ottima base da cui partire se si vuole sapere di più sulle auto a zero emissioni , tanta è la cura riposta dai ragazzi nell’esporre argomenti anche molto elaborati senza lasciare nulla intentato al caso.

Irene Ranalli

 

Ricicla e indovina!

classe 4^O

La classe 4^O sotto la direzione della professoressa A. Pietrantoni propone un laboratorio che si dedica interamente ai visitatori; la modalità mediante la quale sono stati esposti gli argomenti è infatti prevalentemente di stampo ludico e soprattutto interattivo. Ad una parte iniziale espositiva, presentata per mezzo di un video realizzato dai ragazzi nel quale al concetto di economia circolare è affiancato l’operato di una delle più grandi ed importanti aziende locali che si occupa di riciclo e smaltimento di rifiuti: la Tekneko, segue quella che costituisce la vera e propria anima del laboratorio. Attraverso una simulazione, che prevede l’inserimento di determinati rifiuti negli appositi contenitori, i visitatoti sono stati fortemente sensibilizzati sul tema del corretto riciclo, successivamente è stato svolto un gioco a squadre, ugualmente volto alla sensibilizzazione, ma più in particolare alla conoscenza di determinate nozioni, spesso date per scontate, riguardanti uno dei materiali più utilizzati dall’uomo: la plastica. L’esperienza si conclude con la presentazione di un’applicazione nata recentemente: “Too good to go” che mira fortemente non solo all’attuazione di un’economia circolare, ma anche alla trasmissione di un importante messaggio, attraverso questa applicazione è infatti possibile acquistare anche ad un terzo del prezzo iniziale prodotti deperibili che rimangono invenduti a fine giornata diminuendo lo spreco e ottenendo benefici sia dalla vendita che dall’acquisto di tali beni.

Irene Ranalli

 

 

Scopriamo il colpevole

classe 3^A

La classe 3^A, sotto la direzione della professoressa Sandra Cinque, ci accoglie facendoci immergere nella trama di un cortometraggio incentrato su un crimine, scritto, recitato e ripreso dagli stessi alunni. Nel momento in cui si è più presi dalla trama il filmato termina lasciando un finale aperto, saranno poi infatti i ragazzi ad accompagnarci nell’analizzare ogni prova rilevabile sulla scena del crimine e ci condurranno alla scoperta del colpevole. Esamineremo infatti il moto parabolico del proiettile, come si sia arrivati all’arresto cardiaco e il normale funzionamento del cuore. Si spiega poi come distinguere il sangue della vittima e quello del colpevole, incentrandosi sulla procedura che consente di ottenere informazioni dall’analisi del sangue e dei rispettivi antigeni. Successivamente si dovranno rilevare le impronte digitali latenti presenti sulla scena, si userà una polvere nera e del nastro adesivo per ottenere uno stampo dell’impronta digitale del colpevole, e la confronteremo con quelle registrate sulla banca dati. Per fare ciò capiremo come si paragonano due impronte digitali e come se ne identificano due appartenenti alla stessa persona. La prova schiacciante si avrà però tramite l’analisi del DNA prelevato da un campione di saliva mediante la tecnica del fingerprinting, si conoscerà quindi il colpevole e si otterrà un movente. Caso risolto!

Elena Di Genova

 

± quanto? 

classe 1^H

 Appassionati di matematica? La classe 1H, guidata dalla professoressa Paola Babbo, è il posto giusto per voi. Una volta entrati, ci mettiamo a sedere e ci vengono mostrati tramite un power point i principali metodi per risolvere un problema. Dopodiché ci viene introdotta la notazione scientifica per semplificare le operazioni. A questo punto, vengono consegnate ad ognuno carta e penna e viene esposto un quesito: “Se mettessimo in pila tutti i biglietti della lotteria prodotti in un anno in Italia, che altezza raggiungerebbero?” dandoci come riferimento varie distanze, ed ognuno prova ad indovinare. Fatto ciò, viene risolto il problema tramite la notazione scientifica. Sempre nel power point, viene presentata la figura di Enrico Fermi, con in sottofondo un’animazione, con le sue idee e le sue scoperte nell’ambito del nucleare. Il laboratorio è molto coinvolgente, in quanto vengono spesso chieste le opinioni dei visitatori e quale sia secondo loro la soluzione. È da ammirare il fatto che questo sia l’unico laboratorio organizzato da un primo, che essendo arrivati quest’anno hanno naturalmente meno esperienza, ma reggono sicuramente il confronto con i laboratori del triennio.

Lorenzo Cherubini

Davide Doveri

 

La Struttura del DNA, dal microscopico al macroscopico

classe 3^Q

Nel laboratorio della classe 3°Q c’è qualcosa di diverso dagli altri laboratori. Infatti durante lo svolgimento, l’ argomento principale oltre ad essere esposto  normalmente in italiano viene anche tradotto in lingua inglese grazie ai professori Marina Michetti e Romolo Cattivera.

Il tema centrale tratta del DNA, più in particolare della sua forma e struttura  microscopica resa più facilmente visibile grazie a un esperimento, durante il quale partendo dalle molecole di banana, attraverso vari processi si giunge a una visione più chiara grazie alle dimensioni rese maggiori.  

L’allestimento risulta molto coinvolgente grazie alla struttura del DNA costruita in 3D e i vari cartelloni che riguardano sempre la struttura e la composizione della molecola. Fin dall’ingresso infatti si può notare una grande cura per i colori, tra i cartelloni, anche essi in italiano e inglese, e i palloncini colorati.

Alla conclusione del laboratorio viene presentato alla lavagna multimediale un quiz sul laboratorio, molto semplice ma riassuntivo di ciò di cui si è parlato durante la spiegazione. Nonostante L’argomento semplice l’allestimento e i colori permettono di mantenerlo intrattenente.

Roberto Vacaru

Matteo Cofini 

 

Guardare il cielo

Gli studenti del nostro liceo durante la settimana scientifica hanno avuto occasione di vivere un’esperienza del tutto fuori dal comune, infatti grazie ai responsabili dell’osservatorio di Aielli, Paolo Ruscitti e Carlo Maccallini, che hanno portato qui nel nostro cortile un rarissimo e complesso telescopio interferenziale, abbiamo potuto osservare la nostra stella come mai abbiamo fatto prima. Infatti tale telescopio, che rileva solo la lunghezza d’onda H-alfa della luce, ci permette di esplorare con lo sguardo la cromosfera solare,  consentendoci di immaginare di esser arrivati sulla superficie del Sole dove possiamo osservare brillamenti, macchie solari, protuberanze. Siamo stati inoltre particolarmente fortunati in quanto ci troviamo nel periodo di massima attività del Sole durante il ciclo solare che in media dura 11 anni. L’importanza di uno studio così ravvicinato del Sole è fondamentale, in quanto questa è l’unica stella che ci permette una tale osservazione data la sua distanza e dalla quale possiamo carpire informazioni riguardanti anche le altre che sono invece lontanissime da noi. Questa è solo una delle attività che di cui si può avere esperienza all’osservatorio di Aielli, che permette ai visitatori di osservare il cielo sia di giorno che di notte, allo scopo di rivelare non solo i segreti del Sole, ma anche quelli di pianeti extrasolari e stelle variabili.

Elena Di Genova

 

Apprendista stregone

classe 4^D

Nel laboratorio organizzato dalla classe 4D, guidati dai professori Romolo Cattivera, Valerio Fusco ed Enrico Partemi ci sembrerà di diventare degli alchimisti. Nella prima postazione, abbiamo liquidi di diverso colore versati dentro dei becker che, se mischiati nella stessa provetta, vanno a formare l'”arcobaleno in bottiglia”. Proseguendo, osserviamo come in una bottiglia d’acqua con dentro una bustina di ketchup applicando pressione alla base, la bustina scende verso il basso. Dopodiché, viene dimostrata la legge della conservazione della massa di Lavoisier, con il peso del prodotto che rimane esattamente lo stesso rispetto a quello dei reagenti. Successivamente, ci viene mostrato come l’anidride carbonica passi, a causa della sua densità, da una bottiglia ad un’altra, dimostrando ciò tramite lo spegnimento di una candela che viene fatta scendere nelle bottiglie. L’ultimo esperimento è probabilmente il più interessante e coinvolgente. Tramite delle reazioni, viene fatta trasformare dell’acqua in un liquido simile al vino, poi latte e poi limonata. Il processo lascia lo spettatore incredulo di come con pochi ingredienti si possano ottenere simili reazioni.

 

Lorenzo Cherubini, Davide Doveri 

 

Smart Building:Rinascere con la tecnologia

classe 5^H

Ecosostenibilità è la parola chiave del laboratorio organizzato dalla classe 5H, guidati dalle professoresse Roberta Pompili, Tiziana Scenna e Fabiola Testa, che punta a rivoluzionare le infrastrutture avezzanesi con uno sguardo giovanile.
“Come immaginate il futuro?” è quello che chiedono nell’introduzione del loro lavoro,  subito propongono un power point dove mostrano il proprio progetto innovativo per ristrutturare lo zuccherificio di Avezzano, struttura situata nella zona industriale, ormai in decadenza da anni. Nel pieno del laboratorio, viene illustrato un circuito ispirato al meccanismo dell’azienda Amazon fresh, il quale, permette di fare la spesa  pagando automaticamente all’uscita tramite addebito sulla carta. Successivamente vengono presentate altre postazioni, una mostra una serra in miniatura e le sue capacità produttive, un’altra dove viene esposto un pannello solare formato da CD , proseguendo viene mostrato come produrre energia elettrica con delle patate. Al centro dell’aula, c’è un modellino di una possibile ferrovia che collegherebbe i paesi della Marsica, sfruttando l’energia solare. Nella parte destra dell’aula, viene spiegato il funzionamento delle forze magnetiche e dei pannelli fonoassorbenti, grazie all’utilizzo di una proiezione e di esperimenti con polvere Metallica e magneti.

Davide Doveri , Lorenzo Cherubini 

 

L’esagono, figura geometrica cardine in natura, architettura e nell’organizzazione tattica degli sport di squadra

classe 3^O

Esagono, parola al centro del laboratorio della classe 3°O, guidata dal professor Lorenzo De Foglio, questa figura viene analizzata sotto diversi aspetti: infatti lo ritroviamo nello sport, come nell’ architettura, nella natura e come ci si può aspettare anche nella matematica.

In particolare vengono analizzati questi diversi campi in modo approfondito. Per quanto riguarda lo sport, questa figura viene avvicinata non solo al calcio ma anche al freesbe e allo sci. Nel calcio più in particolare è esposta la storia evolutiva dei palloni utilizzati durante i mondiali, con il più classico e famoso pallone composto da 20 esagoni e 12 pentagoni. All’interno dello sci viene dimostrato  come la figura dell’esagono sia presente nei classici fiocchi di neve che se analizzati più nel dettaglio presentano Il reticolo cristallino di forma esagonale. Inoltre essa è la figura che va a formare la stella di Davide, simbolo della creazione.

Per ciò che invece riguarda l’ architettura sono mostrate le immagini del rifugio Monte Amaro e della città di Grammichele, la quale per scopi antisismici presenta il centro di forma esagonale con una strada per ogni lato  per permettere più facilmente l’evacuazione. Infine viene creato un collegamento con la natura attraverso le api: viene descritta la forma dell’alveare, più in particolare delle celle che compongono il favo. L’utilizzo dell’esagono è dovuto a una necessità, infatti le celle nascevano originariamente con forma circolare, ma vengono convertite in esagoni per fare combaciare più lati e guadagnare di conseguenza più spazio. Alla conclusione del laboratorio, presentato con creatività e dinamismo viene presentato un video riguardante la ginnastica, anche essa collegata come evidente anche nella locandina.

Matteo Cofini

Roberto Vacaru

 

Don’t buy Tesla your own!!

classe 5^S

Innovativo. Questo può essere l’aggettivo adatto per descrivere il “Don’t buy Tesla your own!!!”, presentato dagli alunni della classe 5^S. In questo laboratorio, i ragazzi ci parlano dell’intelligenza artificiale, cioè l’intelligenza delle macchine nata nella seconda metà del Novecento e in continuo sviluppo tuttora. Il focus principale del laboratorio è il “Machine learning”, un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale che crea dei sistemi i quali apprendono le informazioni date. Si tocca il tema della macchina Enigma decifrata dal matematico Alan Turing. Gli alunni sono poi passati allo storico giocatore di scacchi Kasparov, il quale fu battuto per la prima volta da una macchina, il cui computer non aveva programmato la mossa vincente. I ragazzi hanno inoltre costruito una macchina telecomandata con una scheda e una webcam collegati al computer. Questa macchina è in grado di riconoscere i segnali stradali e i semafori. I ragazzi tengono tanto a ringraziare i loro docenti che hanno concesso molte ore ai loro alunni per la realizzazione di questo laboratorio davvero interessante e sicuramente da vedere. I ragazzi, insieme al professor Francesco Gallo, introducono i visitatori nei sistemi dell’informatica e tra i videogiochi.

                                                                                                                 Lorenzo Paneccasio

 

 

La memoria e la persistenza individuale e collettiva

classe 3^H

Silenzio: si apre il sipario. Parla la memoria. Ma che cos’è la memoria? Essa è un monito per non commettere gli stessi errori.  Perché gli errori provocano dolore, ma è proprio da essi che possiamo trarre i migliori insegnamenti. Il percorso, nato grazie ai ragazzi del 3H e alla professoressa Annamaria D’Innocenzo, ha come scopo principale indirizzare gli spettatori sul percorso della memoria, ricollegando diverse discipline, come la Storia, la Letteratura e la Filosofia e con l’obiettivo di far vivere all’osservatore le proprie emozioni, raccontando quello che i grandi uomini hanno vissuto sulla loro pelle.

Tra i protagonisti dello spettacolo vi sono Dante, e il conte Ugolino, successivamente a parlare, è Primo Levi, che ci espone le atrocità della Seconda Guerra Mondiale dal suo punto di vista, di seguito Nietzsche che riflette sulla coscienza e sull’esperienza. Infine i ragazzi hanno voluto ricollegare nel mondo scientifico la malattia dell’Alzheimer, spiegandone le cause e gli effetti. Di grande commozione il monologo della ragazza che interpreta una donna malata di Alzheimer: chi sono io? Domani che cosa sarò? Oggi devo cercare di vivere al meglio.  Il laboratorio si è concluso con la dedica dello stesso a una loro compagna non presente per motivi di salute: questo splendido gesto di solidarietà segna profondamente il visitatore, perché l’atto di ricordare ci dia sempre la forza di non darci mai per vinti.

Giulia Di Censi

Lucrezia Fatato

Nicolas Martellone

 

Nel cielo … colore, scoppio e poi … fumo

classe 4^P

Il laboratorio introduce il visitatore immediatamente in un mondo cromatico da una prospettiva inaspettata: i ragazzi della classe 4P infatti fanno sentire  il suono dei colori, attraverso il fonometro, di cui spiegano ovviamente anche il suo utilizzo. Successivamente viene esposto l’argomento dei colori attraverso un esperimento con tre sostanze diverse: uno spago imbevuto in ognuna di esse, se acceso, avrà la fiamma di colore differente. Infine viene affrontato il tema del fumo dei fuochi d’artificio esposto con un esperimento: si  dimostra poi la pericolosità e la tossicità della sostanza inalata tramite le sigarette. Effetto simile che si ha anche con l’inspirazione dei fuochi d’artificio. Il progetto è nato grazie alla professoressa Ornella Marotta e al desiderio dei ragazzi di ricercare qualcosa di pratico e dinamico. Infine i ragazzi fanno una riflessione sul fatto che i fuochi d’artificio, per molte persone che hanno vissuto la guerra, provocando suoni molto elevati, sono troppo emozionanti e diventano drammatici perché rievocano ricordi tremendi, come il suono delle bombe. Sensibilizzare su tale strada, in un momento storico come il nostro è indispensabile. Abbiamo l dovere tutti di dare il nostro contributo affinché non ci siano più persone che sentano il boato delle bombe. 

Lucrezia Fatato
Giulia Di Censi
Nicolas Martellone

 

La luce e i colori

classe 4^G

Avete mai pensato che la fisica o la chimica siano noiose? Gli alunni della classe 4^G seguiti dalle professoresse Fabrizia Finucci e Sandra Cinque hanno ampiamente dimostrato il contrario. Creando un’atmosfera quasi incantata, in cui si è assorbiti dalla luce e dalla musica, gli studenti presentano vari fenomeni luminosi chimici e fisici, talmente particolari che al primo approccio li si potrebbe definire magici. Ovviamente non c’è nulla di magico e ogni esperimento viene spiegato in maniera chiara e completa dal punto di vista scientifico e matematico. In questo laboratorio in penombra vengono trattati argomenti sia di Fisica che di Chimica, riguardanti il rapporto tra la luce ed i colori, al fine di rappresentare al meglio la realtà che ci circonda. Nella parte riguardante la Fisica, è stato presentato il fenomeno della riflessione, mentre in quella riguardante la Chimica è stata presentata la fluorescenza. Nel buio possiamo fingere di essere dei ladri che, fuggendo da una banca, devono evitare di far scattare gli allarmi a luce infrarossa, apprendendone e comprendendone il principio sul quale si basano: viene appunto simulato un sistema di allarme laser, che i partecipanti devono superare servendosi di una luce led. Abbiamo poi un’esaustiva spiegazione di come il colore stesso può indicare approssimativamente il pH di una soluzione, e un’interessante intervento spiega la teoria atomica di Bohr illustrando inoltre il processo di eccitamento di un elettrone, facendo avere esperienza di un fenomeno tanto complesso utilizzando una pallina e un asciugacapelli. I visitatori vengono coinvolti attraverso attività che permettono loro di approcciarsi a questi temi, per mezzo di una modalità creativa, dando loro la possibilità di partecipare attivamente al laboratorio divertendosi, ma riuscendo comunque ad imparare.
Elena Di Genova Diana Bertoncelli Gaia De Santis

 

Nati con la camicia… di plastica

classe 5^Q

In questo momento storico uno dei materiali più utilizzati è la plastica: pur essendo conveniente dal punto di vista economico e pratico rispetto ad altri materiali, l’impatto che ha sull’ambiente è molto più devastante. Di conseguenza è importante sensibilizzare su questo argomento ,sopratutto i più giovani. La classe 5Q, guidata dalle professoresse Secondina D’Alfonso, Domenica Ranalli, Marina Michetti, Annalisa Lamontagna, tratta questo tema in maniera creativa e affascinante, proponendo sia contenuti digitali, come una presentazione sull’evoluzione della plastica nel tempo, sia tramite esperimenti che forniscono una dimostrazione pratica sulla nocività della plastica per l’ambiente. Ai visitatori è permesso dunque di approcciarsi in maniera diretta a quella che è la problematica della plastica. Questo laboratorio, oltre a presentare i danni effettivi della plastica sull’ecosistema, offre uno sguardo su varie innovazioni per ridurne l’utilizzo e per riparare per quanto possibile ai danneggiamenti causati da essa negli anni. Ad esempio, anche il settore della moda è stato raggiunto dall’inquinamento della plastica: i vestiti del fast fashion, prodotti appunto in pochissimo tempo e a basso prezzo, sono realizzati utilizzando le micro plastiche. Partecipare a questo laboratorio spinge a riflettere su questo problema così attuale e importante, ma in modalità creativa e coinvolgente: i visitatori, nella parte conclusiva, partecipano ad un gioco che prevede la divisione in due squadre. Attraverso una sana competizione, sono dunque portati a verificare ciò che hanno appreso durante il percorso, per metterlo in pratica da subito. Non c’è più tempo. 

 

 

Il linguaggio dei colori 

classe 2^P

Da sempre ognuno di noi è stato accompagnato fin dalla nascita dai colori, che troviamo come protagonisti nel laboratorio realizzato dai ragazzi della classe 2P con le professoresse Ornella Marotta e Anna Di Nucci. Inizialmente si parla dell’arcobaleno con un esperimento grazie al quale viene proiettato sulla parete. Si fanno vedere i colori nel passato, nel presente e nel futuro soffermandosi su come venivano creati. Ci illustrano che con il semplice frutto del mango, fatto mangiare dalle mucche, l’urina prodotta veniva raccolta per creare il colore giallo. Vengono esposti i quadri di Van Gogh colorati con l’ossido giallo. Successivamente viene esposto l’argomento di una patologia legata alla visione dei colori, ovvero il daltonismo, illustrando un esperimento sulle tavole di Ishihara e un altro sulla percezione dei colori degli animali. Infine riprendono l’argomento iniziale dell’arcobaleno, come simbolo di pace, ricollegandosi alla drammatica guerra in Ucraina. Questo progetto è nato dalla collaborazione tra le materie artistiche e scientifiche.

Giulia Di Censi, Lucrezia Fatato, Nicolas Martellone

 

Ricordi ed emozioni di un Liceo di provincia  

classe 3^E

In questo laboratorio si parla del ricordo, un tuffo nel passato del liceo, principalmente della nascita della scuola e della settimana scientifica fatta per la prima volta nel 2005. In questa aula sono state riportate varie creazioni della settimana scientifica degli anni scorsi.  Molte e interessanti sono state le testimonianze del personale scolastico, comprendente ex studenti e professori. Hanno presentato un’intervista al dirigente scolastico Angelo Bernardini, che motiva molto i ragazzi a non abbattersi. Un’intervista alla professoressa Annamaria Rubeo e alla Professoressa Roberta Placida che ci parlano della loro esperienza degli anni dello studio e del lavoro appunto in questa scuola.  Interviste alla a professori che insegnano da anni nel Vitruvio, come Orsolina Napodano, Francesco Bonaldi e Ignazio De Micco. Vengono presentati i tanti successi negli anni nelle competenze umanistiche, scientifiche e a livello sportivo dei vitruviani. Tante sono le interviste agli ex studenti del liceo, che raccontano con nostalgia,  tenerezza e leggerezza la loro esperienza scolastica. Numerosi sono i successi che i liceali hanno ottenuto. Sfogliare gli annuari, con  le classi, le risate, i progetti realizzati; le foto appese dovunque ha un sapore di storia. Il video, realizzato dagli studenti della classe 3E, con la professoressa Annalisa Lamontagna e il professor Carmine Di Giustino, ricco dei volti e delle voci dei professori, degli ex alunni, dei preside lancia un bellissimo messaggio: guardare chi c’è stato per conoscere il proprio passato e costruire un futuro bello e da raccontare ai prossimi vitruviani, per lasciare il segno.

 Lucrezia Fatato

Giulia Di Censi

Nicolas Martellone

 

VERSO L’INFINITO E OLTRE

classe 3^S

Il progetto è stato realizzato in onore dell’anniversario dell’atterraggio del Perseverance, il cui arrivo su Marte viene inizialmente riprodotto in un emozionante video. A seguito è possibile giocare a Space invaders, un video gioco degli anni Novanta, a tema spaziale. Vengono presentate le colture idroponiche, ovvero la coltivazione delle piante al di fuori del suolo, con un controllo maggiore della gestione delle risorse idriche e nutrizionali. I ragazzi inoltre trattano la vita su Marte esponendo le problematiche come la struttura e temperatura e la presenza di acqua, in analogia con il pianeta Terra. Viene trattato poi l’allenamento degli astronauti correlato poi con la prevenzione delle problematiche di osteoporosi. Un laboratorio, curato dalla classe 3S, in collaborazione della biologa, Domenica Sabatini, del grande atleta Lorenzo De Foglio e della professoressa Paola Persico, è adatto agli appassionati di cosmologia e di realtà virtuale.

Alexandra Pagliaroli

 

 

Balloon pop game with computer vision   

classe 5^P

Il 5P ci parla di programmazione, in unione all’intrattenimento che offre ai propri visitatori, tramite un videogioco interattivo, che metterà alla prova la loro reattività, applicata al semplice movimento del loro dito, che fungerà da ago per permettere il “pop” dei palloncini che man mano scorrono sullo schermo.

Programmato dagli studenti stessi, sotto la guida del prof F. Galli, i ragazzi Interpretano i movimenti tramite algoritmi matematici, seguendo la tecnica del riconoscimento di gesti, che ha permesso a classi e visitatori esterni uno svago che non violasse le norme anti-covid; infatti, senza precludere affatto il divertimento, anzi attraverso questo, vengono presentate delle tecniche sempre più all’avanguardia: a partire proprio da riconoscimento di gesti, che permette la facilitazione di numerose attività in diversi ambiti, a partire dall’interpretazione della lingua dei segni, fino all’agevolazione nel settore della riabilitazione, che adesso può seguire i progressi del paziente da remoto; è inoltre possibile, per chi ha problemi di mobilità, muovere il cursore del proprio pc solo con il proprio sguardo, tramite l’oculometria.

Il principio di fondo del programma presentato, è il concetto di gamification, che non fa altro che applicare i principi tipici del gioco in contesti non ludici, che dunque non li richiedono; questa tecnica si è rivelata sempre più motivartice, soprattutto per le persone neurodivergenti, nei quali viene incentivato lo sviluppo di nuove competenze. Per concludere, la classe decide di mandare un messaggio che invita all’integrazione dell’intera società in ambito tecnologico, in quanto è questo l’unico modo per non diventarne schiavi.

 

Erika Maselli

 

“Il mondo è la mia rappresentazione” A. Shopenhauer

classe 5^I

La realtà cambia forma nel 5I, si distorce del tutto e in ogni settore, ma non prima aver presentato che cosa si intende quando parliamo di spazio- tempo; mentre la conoscenza scientifica ci dona la certezza della corrispondenza tra i nostri occhi e una macchinetta fotografica, dunque che il mondo è esattamente così come lo vediamo, è Kant a far insorgere in noi i primi dubbi, riguardo una rielaborazione di ciò che la realtà fornisce, che potrebbe essere soggettiva.

Successivamente vengono presentate le differenze tra la vista del mondo animale e quella umana, seguita da una rappresentazione pratica della geometria non euclidea, attraverso l’esempio applicato ad un videogioco. Il tema della prospettiva viene poi ripreso e presentato nell’ambito artistico, introducendo quella distorsione spazio-temporale tipica del cubismo di Dalì e di Picasso, ma che appartiene in realtà a vari filoni, come aveva dimostrato Piero della Francesca già secoli prima.

Eppure, con la successiva presentazione di sostanze stupefacenti e i loro effetti correlati, è chiaro che la realtà non viene solo rappresentata, non si distorce solo nei quadri o tra uomini e animali, ma può insorgere nei nostri stessi corpi; ma se con l’assunzione di funghi allucinogeni o alcol etilico questa sensazione è indotta da fattori esterni, quando si parla di derealizzazione, schizofrenia e bipolarismo, sappiamo che l’alterazione di spazio-tempo è scaturita da fattori interni alla nostra stessa psiche.

Anche negli argomenti apparentemente più pratici e concreti, è presente il supporto dalle grandi menti e dei grandi pensatori del passato, assecondando la guida filosofica del prof Alessandro Nardis.

 

– Erika Maselli

 

Oltre il possibile, verso l’immaginabile 

classe 3^D

Entrando nella classe 3D si varcano le Colonne d’Ercole al seguito dell’Ulisse dantesco e si intraprende un viaggio nel mondo della conoscenza e del sapere eclettico che ci porta oltre i limiti della nostra mente. Gli alunni, grazie alla collaborazione dei professori Paola Bianchi, Piergiorgio Cantalini, M. Babusci, A. Di Nucci e S. D’Alfonso, sono riusciti a organizzare un laboratorio interdisciplinare che si sviluppa partendo dal “Mito della caverna” di Platone, che incoraggia a osare e a ergersi superiori rispetto a ciò che tutti considerano giusto o vero. A seguire si viene assorbiti dal mondo della fisica, in modo chiaro e intuitivo viene spiegata la rivoluzione che Einstein ha portato trasformando totalmente i concetti di spazio e tempo propri della fisica classica. Si è poi catapultati sulla sfera dell’arte, dove si possono osservare i vari modelli e gli appunti dei progetti di Leonardo da Vinci, genio visionario che già nel 1500 studiava le ali degli uccelli e le correnti d’aria per progettare una macchina capace di volare, cercando di superare ciò che all’epoca era considerato impossibile. Dall’innovazione di Leonardo si passa a quella moderna parlando di una tecnologia che rende possibile ottenere dei tessuti sintetici del corpo umano da una stampante 3D. In questa si ripongono grandissime speranze in quanto potrebbe essere vastamente impiegata in ambito terapeutico. Questo viaggio si svolge sotto l’insegna del motto “Non Plus Ultra”, inteso come sfida a proiettarsi costantemente oltre i propri limiti e a superarsi sempre.

Elena Di Genova

 

L’atomismo tra letteratura filosofia e scienze

classe 4^B

Un viaggio indietro nel tempo tra scienza, filosofia e letteratura partendo dall’atomista Tito Lucrezio Caro, passando per Galileo Galilei, arrivando a Bohr e Boyle, tutto ciò grazie alla rappresentazione messa in scena dalla classe 4B diretta dai professori Raffaella D’Innocenzo e Argante Ciocci. A parlare infatti, sono proprio ragazzi sotto le spoglie dei più grandi protagonisti della storia che sono stati determinanti per la scoperta della verità che si cela dietro la fisica delle particelle. Dopo un’illuminante esposizione sull’importanza degli scritti lucreziani e le invenzioni galileiane, i due personaggi incontrano il fisico Boyle grazie al quale apprenderanno la veridicità delle loro intuizioni e potrete dunque assistere al funzionamento della “pompa a vuoto”. Il laboratorio però, così come il “De Rerum Natura” lucreziano, verte anche sull’aspetto etico scaturito direttamente dal concetto di clinamen che confluisce nella questione del libero arbitrio. Un progetto completo nato dall’unione di materie umanistiche e scientifiche, ma che comprende anche l’educazione civica, vi farà riflettere sulla determinatezza delle vostre scelte.

Michela Volpe

 

Alla scoperta del corpo umano

classe 3^B

Spiegare il corpo umano e i suoi principali organi è una prerogativa dei ragazzi della 3B che in maniera precisa e sorridente ci fanno entrare nei meandri delle arterie, della cistifellea, del cuore. Questo progetto è stato realizzato con la guida della professoressa Sandra Cinque, con lo scopo di divulgare la macchina perfetta, ovvero il nostro corpo. In questo laboratorio possiamo trovare vari modelli delle strutture corporee. Sono presenti 4 macro aree: una con il cuore, mostrando ai visitatori un cuore di maiale sezionato per illustrare il motore del nostro corpo; una con l’apparato polmonare dove dimostrano la ventilazione polmonare; un’altra dove espongono gli ulteriori apparati del corpo umano, tra cui quello intestinale, per spiegare l’assorbimento intestinale e la funzione della digestione; nell’ultima sezione del laboratorio possiamo capire come funziona del fegato e un’osservazione con la bile. Divertente è il gioco per i più piccoli, ma non solo per loro, con gli organi vitali da posizionare su una sagoma di uomo. Simpatico è lo scheletro a cui è stato fatto indossare un cappello e un mantello. L’atmosfera che troviamo è proprio quella di un laboratorio scientifico poiché immersi in un ambiente scuro e ogni sezione ha una propria luce. Sorprendente è l’ologramma del cuore che pulsa al centro della stanza, proprio come se il laboratorio stesso fosse un corpo umano.

Lucrezia Fatato

Giulia di censi

Nicolas Martellone

 

Il Museo vivente…l’Arte in scena!

classe 5^F

Il percorso proposto è una spettacolare immersione in un museo vivente, con quadri realizzati dal 1400 al 1900 circa. Vengono rappresentati alcuni dei dipinti più importanti della storia dell’arte, tra cui “La dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci, “Il ragazzo con canestro di frutta” di Caravaggio ed anche “Autoritratto con benda e pipa” di Vincent Van Gogh. Straordinario è il lavoro realizzato dagli studenti e dalle studentesse della classe 5F, guidati dal professor Roberto Gabini, che riesce a riprodurre le opere in modo impeccabile. Camminando nel laboratorio si incontrano dal vivo i personaggi dei dipinti. I quadri originali si trovano sui muri e, sotto di essi, troviamo i ragazzi che riproducono l’opera e ne spiegano la storia, da chi è stato realizzato e quando, rivelando anche piccole curiosità sull’artista o sul quadro stesso. Dopo aver ammirato ben 11 opere, la classe propone un filmato dove il pittore Vincent Van Gogh, tramite un viaggio nel tempo, viene portato ai giorni nostri e gli viene mostrata la sua fama da artista. Il filmato si conclude con Vincent immerso in un pianto di gioia dopo aver visto quanto apprezzato, amato e lodato sarebbe diventato in futuro. I ragazzi ci hanno dimostrato con sapienza quanto l’arte sia viva ed eterna, e non smetta mai di parlarci.

 

Giulia Di Girolamo, Alexandra Pagliaroli, Chiara Libera Ratti

 

 

Ripensare la Terra: piante per vivere, piante per respirare
classi 4^H

Il percorso inizia con l’esposizione di una cartina dall’alto della città “Emerald”, una città eco-sostenibile mediante progetti futuristici e nuove tecnologie. Di grandissimo impatto  è il modellino, perfetto nei minimi dettagli, del bosco verticale, posto all’entrata dell’aula, rievocando l’edificio straordinario progettato da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra a Milano. Di fianco si colloca un delizioso modello di casa eco-friendly in perfetta armonia  con il progetto di città proposto. L’idea non si limita solamente al campo architettonico: infatti si occupa di fornire nuovi metodi di ottimizzazione e efficienza, di tecnologie energetiche, con le quali alimentare “Emerald”, nome che allude ad Esmeralda del romanzo di Italo Calvino. E’ stato presentato un interessantissimo lavoro su piante molto antiche Le attività interattive presentate, si focalizzano sull’utilizzo del Grafene, un materiale con attributi di resistenza teorica del diamante e flessibilità tipica della plastica, coinvolgendo anche gli ospiti nella dimostrazione. Viene inoltre esposto un piano di recupero di calore dalle fogne, un processo mediante il quale è possibile ottimizzare l’energia a disposizione e ridurre gli sprechi. La classe 4H, che ha proposto questo laboratorio con le professoresse Antonietta Capuzza, Mariacarmela d’Agostino e Dea Nives Di Nicola,  anche nelle scorse settimane scientifiche si è interessata ad attività green, con costanza e dedizione. Un ambiente verde, avveniristico, pieno di ossigeno e di speranza, per spingerci ad agire da subito per salvare il nostro mondo.

Chiara Libera Ratti, Giulia Di Girolamo, Alexandra Pagliaroli.

 

 
Il mondo a vista d’ottica
classi 4^Q

Se siete appassionati di colori e del magico mondo degli effetti ottici, il laboratorio allestito dai ragazzi del 4^Q e dalla professoressa Paola Persico e, è il posto giusto per voi. Gli studenti e le studentesse hanno allestito l’aula in modo organizzato e preciso al fine di condurre un gran numero di esperimenti riguardanti l’ottica e gli effetti della luce citando ovviamente Isaac Newton con il suo studio sulle fibre ottiche. Trattando il magico mondo dei laser, nel laboratorio viene mostrata molto bene la loro funzionalità per quanto riguarda il mondo dell’industria automobilistica, ospedaliera e aereospaziale attraverso la grande utilità nel trasmettere rapidi impulsi elettrici. I moltissimi esperimenti e le decorazioni con numerosi cartelloni colorati presentati in modo organico e accattivante dagli alunni permettono al visitatore di essere coinvolto in modo straordinario.

Giovanni Pomponio

Federico Mancini

 

Da Homo Sapiens a Homo Deus: quale futuro?
classi 5^C

Il laboratorio, realizzato a cura degli studenti della classe 5C, guidati dalle professoresse Antonietta Capuzza, Paola Iacoboni e Domenica Sabatini tratta dell’intelligenza artificiale e dei suoi progressi tecnologici degli ultimi anni. Entrando più nello specifico, spiega ciò che si può ottenere utilizzandola, come ad esempio l’intelligenza dei telefoni oppure la realtà virtuale. Proseguendo il percorso è stata posizionata una stampante 3D con cui sono stati fatti dei modellini di DNA. Inoltre si è parlato dell’idea della colonizzazione di Marte, anche se si tratta di un progetto che necessita molto tempo per la preparazione. È stato successivamente mostrato come estrarre il DNA di un frutto, in questo caso del kiwi, che ha suscitato molto interesse negli ospiti. Dopodiché si è trattato del metaverso. Un percorso molto interessante, moderno, all’avanguardia, futuristico.

Chiara Libera Ratti, Giulia Di Girolamo, Alexandra Pagliaroli

 

In principio era l’acqua
classi 5^A,5^B

Basta osservare e ammirare l’allestimento dell’intera aula preparata dai ragazzi delle classi 5°A e 5°B e dalla professoressa Rina Colangelo e per capire che si sta entrando in uno straordinario laboratorio della settimana scientifica 2022. Attraverso vari collegamenti con alcuni dei filosofi dell’antica Grecia come Talete ed Eraclito, gli studenti hanno esposto magistralmente uno degli argomenti oggi più in discussione: l’acqua. Il progetto coinvolge e commuove il visitatore, soprattutto grazie ad un video curato nei minimi dettagli: la musica di sottofondo è subito di impatto quando scorrono scene dei disatri ambientali che l’uomo ha contribuito se non causato direttamente a causa della sua avidità di potere; emozionante l’esecuzione del maestro Ludovico Einaudi con la composizione “Elegy for the Artic”: il pianista, vestito di nero che suona su un pianoforte a coda in ossimoro con il bianco del ghiaccio artico! Ricollegandoci all’allestimento, la professoressa ha voluto ricreare un ambiente marino tramite luci e vele bluastre parzialmente “inquinate” tra reti appese sul muro e catene di lattine pendenti. Nell’aula inoltre è presente una rappresentazione del tunnel di plastica dell’isola di Giava, la quale ospita un museo interamente in materiale plastico. L’obiettivo di questo laboratorio è quello di sensibilizzare il pubblico ad un moderato e sempre più ridotto uso di plastica, trattando argomenti di attualità politica e sociale esposte dal movimento giovanile capeggiato da Greta Thunberg, ed anche attraverso le parole del nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella per una tutela dei sistemi ed ecosistemi della biodiversità, rivelandoli come valori fondamentali della Repubblica.

                                                                                                                        Federico Mancini   Giovanni Pomponio                                                                                  

 

Vitrupio
classi 3^C,3^Cx

Il laboratorio, simbolo delle tante edizioni della settimana scientifica, meta soprattutto dei più piccini, ma attraente per tutti i visitatori, si apre con la piacevole scritta “hay day” appesa al soffitto e dalla vivace locandina esterna alla classe con la figura stilizzata di un pulcino. La tematica trattata è quella dello sviluppo embrionale rappresentata scenograficamente dalla presenza di incubatrici e pulcini che rappresentano le varie tappe della formazione di questi ultimi. Tramite una presentazione multimediale vengono illustrate le fasi dello sviluppo embrionale e le metodologie con le quali è possibile controllare tale processo; in seguito vengono riportati ulteriori approfondimenti riguardanti le componenti dell’uovo e la sua provenienza. L’attività è resa  entusiasmante grazie alla presenza stessa delle uova in fase di schiusura e dei pulcini, caratteristica dunque che rende il laboratorio adatto non solo ad un pubblico adulto ma che va ad includere in particolare anche i più piccoli; l’iniziativa di tale laboratorio è stata realizzata dagli studenti delle classi 3C e 3CX, guidati dalla professoressa Patrizia Di Giulio, referente storica della manifestazione tutta e dal professor Guido Di Nicola

Chiara Di Giacinto, Ilaria Di Pietro, Silvia Murzilli

 

 

Darwin e M: cronaca di un incontro immaginario
classe 3^I

La tematica trattata in questo laboratorio riguarda il confronto tra due figure fondamentali nell’ambito scientifico ossia Gregor Mendel e Charles Darwin. Il percorso ha inizio con la presentazione della loro vita e in particolare dei loro viaggi messi in evidenza per mezzo di un filo rosso fissato su una cartina geografica; in seguito si ha l’esposizione del mimetismo nelle sue varie forme mediante la presenza di interessanti modelli di insetti e piante; di particolare interesse si rivela la pianta carnivora, che, in un filmato, mostra tutta la sua suadenza nell’attrarre gli insetti per poi imprigionarli e digerirli. Divertente e brioso è un tavolo dedicato al mimetismo attraverso un gioco con le carte Il percorso prosegue con osservazioni al microscopio di cromosomi in apici e radicali di cipolla seguito da intriganti analisi dei gruppi sanguini. L’attività è resa ulteriormente stimolante da un gioco riguardante la scoperta del fenotipo;  gli alunni della classe 3I, guidati dalla professoressa Di Giulio, hanno deciso di intraprendere questo laboratorio data l’importanza a livello scientifico di queste due figure vissute contemporaneamente pur non incontrandosi effettivamente mai e si sono dedicati ad esso con molto impegno e tempo.

Chiara Di Giacinto, Ilaria Di Pietro, Silvia Murzilli

 

 

L’emancipazione femminile attraverso le Olimpiadi
classe 5^O

Fin dall’esterno veniamo immersi nel contesto olimpico grazie alla presenza di una vivace locandina sorretta da due bandiere e da vari elementi caratteristici quali i cinque cerchi e la fiamma olimpica. In continuità con questi ultimi è possibile notare un tappeto rosso che simula la pista di atletica leggera il quale introduce nella classe; il percorso è segnato dalla presenza di due pannelli contenenti illustrazioni disposte in ordine cronologico delle varie edizioni delle Olimpiadi dall’età più antica fino a quella contemporanea. In particolare viene posto in risalto il tema dell’emancipazione femminile in tale contesto e vengono riportate nelle varie rappresentazioni le donne che hanno avuto un ruolo determinante; la totale parità dei sessi verrà raggiunta nelle Olimpiadi di Parigi del 2024 e ciò assume un significato fondamentale per l’umanità. I due pannelli portano il visitatore alla conclusione del percorso costituito da una straordinaria immagine dello stadio antico di Olimpia, dove tutto è nato. Il laboratorio è stato realizzato dalla classe 5O a cura dei prof Ignazio De Micco e Maria Carmela Lolli

Ilaria Di Pietro, Chiara Di Giacinto, Silvia Murzilli

 

 

…Alle giraffe non gira la testa?
classe 3^F

Entrando nel laboratorio l’atmosfera che emerge è quella di uno zoo, arricchito da elementi vegetali, svariati esperimenti ed il tutto è reso maggiormente piacevole da un sottofondo di pianoforte suonato dal vivo. Il progetto è stato realizzato dalla classe 3F guidati dalle professoresse Domenica Ranalli, referente della manifestazione, e la professoressa Ornella Marotta. Il percorso consiste in un dialogo recitato, che permette un maggiore coinvolgimento degli spettatori, tramite il quale vengono esposte osservazioni sull’argomento trattato. Queste ultime comprendono il principio dei vasi comunicanti, il barometro di Torricelli, l’esposizione sfigmomanometro e molti altri. L’idea dell’attività è nata dalla curiosità della totalità della classe in seguito ad uno studio inerente al programma di quest’anno  Il laboratorio nel complesso risulta essere molto accogliente, di grande creatività e gradito dagli alunni che lo hanno visitato. Oltre ai diversi cuori di animali, dal bue al coniglio, di straordinario effetto e incredibile suggestione è la giraffa, costruita a dimensioni reali che è molto vicina alla finestra, visibile dalla strada che costeggia la scuola, quasi a voler richiamare i passanti per richiamarli a sè.

Silvia Murzilli, Chiara Di Giacinto, Ilaria Di Pietro

 

 

Il gioco non è un azzardo
classe 5^E

Quante volte ci è capitato di scommettere, anche se innocentemente, con i nostri amici? E quante volte invece abbiamo visto qualcuno vincere e ci siamo convinti di voler giocare anche noi? Beh la classe 5E guidata dai professori A. Cardarelli e D.N. Di Nicola ci illuminano sulle reali probabilità di vincita di un qualsiasi gioco d’azzardo sensibilizzando su una tematica molto importante con l’aiuto della nostra cara matematica! Dopo un breve ma efficace video esplicativo su quanto il gioco d’azzardo possa influire negativamente sulle nostre vite, i ragazzi illustrano i motivi più comuni per cui siamo portati a scommettere e quali sono i meccanismi mentali che vengo innescati, ricordando infatti che la ludopatia è una dipendenza! Successivamente avrete la possibilità di toccare con mano la reale probabilità di vincita in vari giochi, dalle carte, ai dadi, fino ad una personalissima estrazione del terno. Un percorso cognitivo-matematico che coinvolge numeri ritardatari, probabilità e coefficiente binomiale alla scoperta della verità nascosta del gioco d’azzardo.

Michela Volpe

Programmare mbot
Coding e didattica
Gamification 
classi 3^C,3^Cx, 4^C

Le classi 3C, 3Cx, 4C per questa edizione della settimana scientifica ci portano alla scoperta del mondo della programmazione attraverso un approccio principalmente ludico, ripreso anche dal nome del laboratorio della classe 4C: didattica ludica, il quale consente anche ai visitatori meno ferrati sull’argomento di approcciarsi all’universo dell’informatica, inglobato dalla matematica la quale si pone alla base di esso. Nel laboratorio è infatti possibile assistere ad una partita di calcio dal vivo, giocata da robot detti Mbot, programmati appositamente per l’occasione dai ragazzi. Molto utile e interessante è la sezione nella quale viene spiegato ai visitatori il modo in cui programmare e rendere interattivo il proprio robot tramite l’utilizzo di programmi come Scratch e Makeblock. A ciò si intreccia la parte propriamente matematica, la quale spiega il numero e le combinazioni di partite che si possono disputare con i robot, ai quali viene associata una squadra diversa per ogni partita giocata. Oltre a rendere di facile comprensione argomenti non banali mediante un percorso lineare, punto forte di questo laboratorio è l’attenzione riposta nel coinvolgimento di tutti nell’esperienza, prima di assistere alla partita è possibile infatti scommettere sulla squadra che vincerà per provare ad ottenere un piccolo premio simbolico.

Irene Ranalli

La fisica dei supereroi  
classe 5^G 

Nella quarta giornata della “Settimana Scientifica e Tecnologica”, una visita volta a nuove fantastiche scoperte è offerta dal laboratorio “La fisica dei supereroi”, realizzato dai ragazzi del 5°G coordinati dalla professoressa Fabrizia Finucci.

L’obiettivo consiste nel rappresentare i forti legami con la scienza presenti nel mondo dei supereroi. Difatti, molti dei “superpoteri” posseduti dai personaggi più noti dei film di fantascienza e dei fumetti derivano dal mondo della fisica, come le radiazioni nel caso di Superman.

I ragazzi del 5°G riescono a coinvolgere tutti i visitatori attraverso una serie di esperimenti incentrati soprattutto sui circuiti e sul magnetismo. Ma non solo! Il progetto ha trattato con efficacia le differenti situazioni in cui dei corpi, come l’olio, sono attraversati da raggi luminosi.

I visitatori, inoltre, sono rimasti particolarmente affascinati dalla spiegazione del fenomeno della “Fata Morgana”, una forma di miraggio presente in alto mare e nei deserti, e dal periscopio, uno strumento ottico che permette di esplorare l’orizzonte.

 

Lorenzo Secondino

Isomerie nella scienza e nella vita
classse 5^D

La classe VD, coordinata dalla professoressa Maria Carmela D’Agostino, ci ha accompagnato in un percorso volto ad approfondire la nostra conoscenza riguardo l’isomeria, in particolare sull’isomeria ottica e sulle differenze tra due enantiomeri di una stessa molecola chirale. Abbiamo potuto sperimentare in modo tangibile la differenza tra i due enantiomeri del limonene, infatti uno è responsabile della fragranza del limone e l’altro della fragranza dell’arancia. La differenza tra due molecole chirali è stata resa chiara e intuitiva dai modelli 3D creati dagli alunni. Inoltre sono state esposte le applicazioni delle molecole chirali in farmacologia, evidenziando come l’utilizzo di un enantiomero rispetto all’altro potrebbe portare a tremendi effetti collaterali del medicinale, come è accaduto per la talidomide. È stato illustrato il funzionamento e le varie parti di un polarimetro, costruito anch’esso dagli studenti. Il tema del doppio, che per quanto riguarda gli enantiomeri ci ha ingannato non facendoci accorgere che due molecole così simili hanno in realtà proprietà chimiche totalmente diverse, è stato riportato nelle letteratura italiana e inglese, portando ad esempio opere come “Dottor Jekyll e mister Hyde”, “Uno nessuno e centomila” e “Il Visconte Dimezzato”, approfondendone la trama e spiegando in ognuno di essi il tema citato.

 

Elena Di Genova

OLTRE LA FRONTIERA DEL GAS
classse 4^F

Uno dei problemi di maggior rilievo del terzo millennio è rappresentato dall’effetto serra e dai suoi terribili effetti sull’ecosistema terrestre. E’ questo il tema trattato dal laboratorio “Oltre la frontiera del gas”, realizzato dai ragazzi del 4°F coordinati dalla professoressa Elvira Graziano.

Il progetto tratta in maniera specifica e dettagliata le conseguenze del riscaldamento globale, tra cui lo scioglimento dei ghiacciai. Le spiegazioni non si limitano alla sola esposizione delle tematiche, ma si incentrano soprattutto su una serie di interessanti esperimenti che riescono a catturare in maniera eccellente l’attenzione dello spettatore.

Dopo un’introduzione sull’effetto serra, i ragazzi hanno dato vita ad una sperimentazione che coinvolge gli infrarossi allo scopo di riprodurre l’effetto serra. Una delle sezioni più intriganti del laboratorio consiste nella creazione di un piccolo tornado in una bottiglia, attraverso il quale gli studenti hanno esplicato le origini dei tornado, dovuti allo scontro tra correnti di aria calda e fredda.

Il progetto del 4°F consente di richiamare l’attenzione sulla questione ambientale, un argomento di primaria importanza per ognuno di noi e che ha destato soprattutto l’interesse delle nuove generazioni (basti pensare al movimento “Fridays for Future”). Il progetto si è concluso con le parole della professoressa Graziano, che ha ricordato come in futuro la fusione nucleare potrebbe costituire una soluzione al problema climatico.

Lorenzo Secondino

9 marzo

Tecnologia e innovazione al cuore dei servizi di nuova generazione:   l’esperienza di Telespazio
I satelliti e i cambiamenti climatici
Durante la mattina del 9 marzo 2022, le classi quarte del Liceo Vitruvio hanno avuto la possibilità di assistere ad un’interessante conferenza, tenutasi presso il Castello Orsini, divisa in due interventi da parte dei professori Beco e Pietranera   che   hanno   illustrato   e   raccontato   con passione rispettivamente la nascita e la storia dell’azienda Telespazio e l’utilità dei satelliti nel monitoraggio dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.

L’ing. Stefano Beco, Head of Satellite Ground Segment and On-Board Software programmes, ha presentato la storia evolutiva dell’azienda Telespazio nell’ottica del rapporto che intercorre tra tecnologie e competitività del mercato, alla luce della sostenibilità ambientale.

A seguire, il dott. Luca Pietranera ha spiegato anche come, sempre grazie a tecnologie satellitari, è possibile monitorare il cambiamento climatico e i suoi effetti, permettendo agli studenti di notare quanto l’incontrollata azione umana stia portando alla distruzione del pianeta.

In particolare, ha illustrato il funzionamento di strumenti, come il Gravity Recovery and Climate Experiment, i satelliti CryoSat e ICESat, o i radar ad apertura sintetica, che, grazie alla peculiare sensibilità a determinati osservabili fisici, consentono di registrarne eventuali variazioni.

 

Marialuce Sterpetti Giulia Verlengia Emanuele Antonini

 

 

Presidentessa Young Ambassadors Society
Alberta Pelino, relatrice della conferenza che si è tenuta oggi, 9 marzo al Castello Orsini , ex studentessa del liceo Vitruvio,  fonda a soli 19 anni la YAS (Young Ambassador Society), un’associazione che raccoglie la voce delle nuove generazioni del G7 e G20, per favorirne l’empowerment.
Infatti, al ritorno in Italia dopo un’esperienza in Canada, realizza le scarse opportunità per i giovani italiani di prendere parte ad eventi internazionali simili, e decide di fondare l’associazione di cui è presidentessa, che ha ottenuto un successo che da studentessa  non avrebbe mai immaginato di poter raggiungere.
L’incontro ha raggiunto momenti di forte emozione quando Alberta, accompagnata da alcuni studenti, legge una lettera scritta alla sé diciottenne, in cui riporta  i sentimenti comuni a tutti i ragazzi che vivono l’esperienza dell’ultimo anno scolastico e che si preparano ad affrontare scelte importanti per il loro futuro.

Racconta le sue esperienze, a partire dall’internship in una grande banca d’investimento a Londra, seguita da un’offerta di lavoro a tempo indeterminato, tramite le quali vuole mandare dei messaggi funzionali al futuro di ognuno di noi, in parallelo al racconto di sua sorella, Marta Pelino, che ha seguito le scelte liceali e universitarie di Alberta, ma sperimentate all’estero; lo scopo è proprio quello di superare quelle “nuove frontiere”, che sono le grandi protagoniste della nostra settimana scientifica, perché nonostante paure, dubbi e ansie, il futuro c’è, e dipende dalle nostre scelte.

 

Erika Maselli

Le alghe e il loro potenziale per la nuova bioeconomia: dalla produzione alimentare ai prodotti per la salute e l’agricoltura, dalla depurazione delle acque reflue alla produzione di energia.
Nell’ultima giornata dedicata alle conferenze d’apertura della settimana scientifica la professoressa Mattei Benedetta, docente all’università dell’Aquila, nonché ricercatrice nell’ambito della fisiologia vegetale, illustra a noi ragazzi la funzione e i possibili utilizzi di alghe e microalghe, organismi fotosintetici presenti in più di 200.000 specie sul nostro pianeta e che contribuiscono al 50% della produzione di carbonio organico annua.
Sono molti gli impieghi che l’uomo ha trovato per trarre beneficio da questi particolari vegetali, ne sono esempi l’acquacoltura, l’utilizzo nei mangimi e negli alimenti per animali, la produzione di cosmetici o di prodotti farmaceutici come vitamine e antiossidanti.
L’astaxantina, super alimento, (utile per prevenire infortuni, favorire il benessere del cervello, ecc…), è prodotta in grandi quantità proprio dalle coltivazioni di microalghe.
Ultimamente, con la crescente crisi dei combustibili fossili (non rinnovabili), si sta iniziando a concretizzare l’idea dell’applicazione di microalghe nella produzione di biocombustibili, prodotti da materia organica, rinnovabili e sostenibili, come il bioetanolo, il biodiesel o il bioidrogeno (molto utile nel lancio degli shuttle NASA)
Un altro grande progetto che prevede l’utilizzo di questi organismi, in cui l’università dell’aquila è direttamente coinvolta, è quello della biodepurazione delle acque reflue; gli studiosi sono riusciti a dimostrare che le acque di scarto dei caseifici, ricche di lattosio (inquinante se rilasciato in grandi quantità), vengono depurate dell’80% grazie al metabolismo mixotrofo delle alghe, permettendo uno smaltimento meno impattante sull’ambiente e il riutilizzo delle alghe come biomassa.
 
 
Elisa Maussier

8 marzo

In viaggio dall’Universo violento:i raggi cosmici di altissima energia

L’universo è sorprendente e cela infiniti segreti, ancora ignoti a noi umani. La dottoressa Denise Boncioli, ricercatrice presso l’università dell’Aquila, ci ha guidato alla scoperta dei raggi cosmici, simulando un vero e proprio viaggio attraverso lo spazio. La conferenza, titolata “In viaggio dall’universo violento: i raggi cosmici di altissima energia”, si è tenuta presso il Castello Orsini questo Martedì 8 Marzo e ha catturato l’attenzione di centinaia di alunni del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione, che grazie alla dottoressa hanno avuto la possibilità di scoprire e approfondire un argomento a molti sconosciuto e di essere aggiornati sulle ultime scoperte nel campo dell’astrofisica particellare. Sicuramente nella Giornata internazionale dei diritti della donna, avere l’opportunità di ascoltare una professionista del settore scientifico è stato un regalo per le giovani studentesse molto più grande di una semplice mimosa e ci ha ricordato che dobbiamo continuare a lavorare e lottare attivamente per l’inclusione e la considerazione delle donne nelle discipline STEM.
Maria Elena Zecca

La terra, la Marsica, la Luna

In occasione della seconda giornata della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, il giorno 8 marzo si è tenuta al Castello Orsini una conferenza dal titolo “La terra, la Marsica, la luna”.“Conoscere è necessario per poter raccontare”, è così che il videomaker avezzanese Paolo Santamaria ha dato inizio al suo dialogo con gli studenti, a cui sin dal primo momento ha voluto augurare di poter apprezzare a pieno ogni opportunità che la scuola è in grado di offrire. L’intero percorso è stato proposto in modo coinvolgente ed estremamente attuale, e si è svolto alla scoperta delle meraviglie del territorio marsicano.
Dal progetto è emerso il profondo attaccamento al nostro territorio radicato nel regista abruzzese, che con un discorso leggero ed interessante è riuscito a mantenere accesa l’attenzione degli studenti del suo ex liceo, stimolandoli a riflettere sull’importanza del guardarsi attorno e sul valore delle nostre origini, attraverso il mondo della cinematografia e del videomaking, mostrando anche alcuni dei suoi lavori. Santamaria ha infine rivolto ai ragazzi un invito a partecipare ad una delle sue iniziative intitolata “Cinema e Ambiente Avezzano”, un festival internazionale che punta ad introdurre il pubblico alla tematica dell’ambiente attraverso il mezzo filmico.

 

Margherita Lucci
Sara Lustri

 

 

Creation

Per la seconda giornata della “Settimana Scientifica e Tecnologica”, il cinema arriva sui banchi del Vitruvio Pollione con la visione in differita del film Creation, nell’ambito delle programmazioni previste dal Cineforum, seguita da uno stimolante dibattito circa le tematiche emerse tra i ragazzi del Liceo Scientifico, in contatto tramite i digital board nelle singoleaule e un gruppo di studenti guidati dalla prof.ssa Barbara D’Angeli.
Il film, diretto da Jon Amiel, narra la tormentata storia di Charles Darwin, celeberrimo naturalista britannico. In particolare, è indagata la sua interiorità, contesa tra le crescenti istanze ateistiche, legate allo sviluppo della sua teoria evolutiva, e l’amore per la devota moglie.
Il film è estremamente efficace nel suggerirci con delicatezza come Darwin sia stato quasi costretto ad affrontare con impotenza le implicazioni della sua rivoluzione. In lui non c’era alcun desiderio di suscitare tumulti religiosi, in particolare con se stesso come bersaglio. Semplicemente e, inevitabilmente, i tempi erano maturi: se non l’avesse fatto lui, l’avrebbe fatto qualcun altro, l’evoluzionismo era pronto per essere divulgato.
È questo l’insegnamento definitivo di Creation, pellicola che merita di essere conosciuta: accettare e superare se stessi e le proprie paure, assecondando il naturale corso del proprio destino.
 
Emanuele Antonini, Marialuce Sterpetti
 

7 marzo- conferenza spettacolo " L'azzardo del giocoliere"

L’azzardo del giocoliere

La XVIII edizione della tanto attesa “Settimana Scientifica e Tecnologica” si è aperta oggi, 7 marzo, al Castello Orsini con una sorprendente conferenza del professore, giocoliere e attore Federico Benuzzi, venuto da Bologna per mostrare il suo grandioso numero alle classi quarte e quinte del liceo Vitruvio Pollione.
Lo spettacolo ha suscitato forti emozioni per il tema affrontato e per le modalità con cui esso è stato presentato, alternando momenti di giocoleria a profonde riflessioni sul gioco d’azzardo e sulla dipendenza che ne deriva.
Il professore ha creato un clima di magia in cui protagoniste sono state la Matematica e la Fisica, discipline presenti in ogni aspetto della vita, in grado di svelare l’inefficacia di alcuni giochi come il Superenalotto e di dimostrare il latrocinio delle Slot machine.
Grazie al professore, che ha attirato le menti di quasi trecento ragazzi in una divertente e molto attraente conferenza-spettacolo, si è concretizzata la dimostrazione di quanto affermato da Galilei
“ il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro
                                                                 Isabella Martellone, Alessia De Michele, Vanessa Rossi
 
                                                               

 

Settimana Scientifica ed. 2021 "ORIZZONTI"

TEAM BLOG

Classe 3a H   Riccardo Di Bastiano

Classe 3aRina Marcanio

Classe 4a B   Alessia Babbo, Luca Chiaravalle, Sveva Concia, Asia De Angelis, Comfort Di Genova, Franco Fracassi, Gaia Zaffiri.

Classe 4a H   Giulia Calisse, Elisabetta Morgante, Raffaele Negri, Antonella Raschiatore, Margherita Scalisi.

Classe 5a A   Alessia Maiocchi

Classe 5a B   Sofia Bonaldi, Carlotta D’Agostino, Maria Mosca, Francesca Scatena

Classe 5a I   Alessia Bianchini, Angelica De Santis

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