Riccardo

Roulette tra matematica e fisica -La cicloide: la bella Elena della Matematica – Classe 4Q

Sapete, voi, cos’è una cicloide? 

Ci pensano i ragazzi del 4Q a spiegarci cos’è e come funziona.

L’invenzione è affidata all’importantissimo Pascal, ma il nome le fu attribuito anni dopo, da Galileo. 

La prima parte del laboratorio è dedicata ai singoli passaggi necessari per la realizzazione di ciò che viene definita l’ “Elena della geometria”, a dimostrazione dell’impegno che è necessario per la sua realizzazione.

Ci viene quindi presentata la sua storia, i travagliati passi che ci hanno portato a poterla comprendere e a saperla apprezzare: si parte dal sedicesimo secolo, periodo della sua invenzione, fino ai giorni nostri, passando per Mersenne e Galileo: infatti, a causa della sua forma, furono diversi i dibattiti che scaturirono nel corso dei secoli.

Dietro questa curva si nascondono innumerevoli elementi affascinanti, e il 4Q ce li mostra tutti, permettendoci inoltre di osservare in diretta il suo utilizzo nella descrizione di moti.

Con una spiegazione chiara sarà possibile a tutti comprendere questa curva e in particolari i principi fisici che la caratterizzano.

Ma perché partecipare a questo laboratorio?

La risposta è semplice: la cicloide è ovunque…e non è un eufemismo!

Ci vengono infatti mostrati moltissime applicazioni nella quale la cicloide viene coinvolta, dallo sport alla medicina, dall’architettura al turismo.

Siete curiosi di saperne di più?

Raschiatore Antonella 4H 

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Alimentazione a colori – Classe 5°O

Vincent Van Gogh era solito mangiare pittura gialla: diceva che il giallo fosse il colore della felicità e così facendo pensava che l’avrebbe tenuta per sempre dentro di lui… 

I ragazzi del 5O, invece, ci dicono che dovremmo mangiarli tutti i colori! Rosso, giallo, arancione, verde, blu, bianco, sono tutti i colori dei cibi che dovremmo introdurre nella nostra dieta.

Il lavoro ci viene presentato con una citazione di Socrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”, una frase tanto antica quanto accurata per la realtà di oggi, dove i miti sull’alimentazione sono tanti e spesso sbagliati. La parola “dieta” suscita nelle persone i sentimenti più diversi, nella maggior parte dei casi negativi ed è proprio questo che il 5O vuole farci superare: il cibo è nutrimento per corpo ed anima. 

Non dobbiamo, quindi, vedere tutto ciò che mangiamo solo come un mucchio di carboidrati, proteine, grassi, vitamine… ma conoscere anche le proprietà benefiche dei nutrienti contenuti e, non meno importante, comprendere le emozioni che ci vengono trasmesse attraverso il cibo.

Ad esempio, come ci spiegano, il colore rosso stimola all’azione ed è antidepressivo, il giallo e l’arancio favoriscono la concentrazione e la creatività, i cibi di colore bianco hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ecc…

In altre parole, se avete voglia di iniziare a mangiare consapevolmente, se pensate che il vostro rapporto con il cibo non sia dei migliori, se vedete ogni cibo come un nemico o se non avete alcuna conoscenza di tutto ciò che riguarda l’alimentazione… dovreste passare dai ragazzi del 5O e capirete perché è importante ogni giorno “mangiare a colori”!

Alessia Maiocchi – 5A

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Noi non ci saremo, se… – Classe 5°S

Tutti noi sappiamo che il cambiamento ambientale e l’impatto climatico sono argomenti di estrema importanza, ma ci siamo mai chiesti quali sono effettivamente i diversi comportamenti che hanno un impatto negativo sul nostro ambiente?

I ragazzi del 5S ci mostrano nel dettaglio tutto ciò che è effettivamente dannoso, sia a livello ambientale, sia per quanto riguarda la nostra persona, perché essere a conoscenza delle effettive informazioni crea in noi una diversa consapevolezza e ci permette di sentirci più responsabili; vi siete infatti mai soffermati a pensare a come le nostre azioni si ripercuotono su noi stessi?

Apparentemente, come viene spiegato, anche le azioni più innocue hanno un impatto di estrema importanza sull’ambiente ma anche sulla nostra salute.

Non abbiate paura perché il 5S non si limita ad elencare solamente i comportamenti sbagliati, ma si propone di garantire soluzioni possibili e facilmente realizzabili per eliminare l’inquinamento ambientale.

Punto principale del laboratorio è l’importanza del riciclo, che permette di ridurre il consumo di materie prime, l’utilizzo di energie e l’emissione di gas serra; la cosa affascinante è che su questo argomento viene presentato un aspetto molto particolare e mai realmente dibattuto: la separazione magnetica dei rifiuti, che ci permette di recuperare i materiali ferrosi.

E’ interessante la possibilità di osservare in diretta esperimenti collegati a ciò che viene spiegato come, ad esempio, il motore elettrico.

Volete sapere di più di questo incredibile mondo? Allora visitate questo laboratorio, non ve ne pentirete.

     Raschiatore Antonella 4H 

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E-sport: tra tecnologia e sport, un universo dietro un videogioco – Classe 1°O

Tutti durante questa quarantena sono stati costretti a trascorrere molto più tempo a casa e di conseguenza era fondamentale trovare nuovi passatempi e hobby per ingannare il proprio tempo.

Naturalmente moltissimi si sono ritrovati a giocare ai videogiochi su pc, console, smartphone… La domanda sorge spontanea: c’è differenza tra la classica attività fisica e quella videoludica?

Ovviamente una differenza sostanziale esiste e la classe 1°O (indirizzo sportivo) insieme alla docente Emi Di Stefano si è impegnata a chiarirla a tutti quanti noi attraverso un coinvolgente laboratorio incentrato sulla tematica dell’E-sport.

Gli E-sport sono, come ci ricordano i ragazzi, competizioni realizzate su dispositivi elettronici tra giocatori o tra un giocatore e il software. Questi, malgrado i numerosissimi pareri discordanti, possono essere a tutti gli effetti considerati come dei veri e propri sport.

Dietro il videogioco, infatti, non c’è solo un joystick e uno schermo, ma tutto un mondo che attraverso questo laboratorio andremo ad esplorare. Vi consigliamo pertanto di andarlo a visitare poiché da esso potrete non soltanto assimilare nuove conoscenze, ma anche ampliare i vostri orizzonti sul mondo sportivo considerando come atleta anche il cyber-player.

Cerchiamo adesso di capire come è nato tutto questo e in che modo, in così pochi anni, ha raggiunto tanti consensi, quante disapprovazioni.  Inizialmente si trattava di competizioni di nicchia a cui partecipavano solo pochi appassionati, ma ora sono diventati dei veri e propri festival, durante i quali si riuniscono persone con gli stessi interessi per vedere i propri campioni giocare in queste sfide, pubblicizzate enormemente sia da sponsor sia da giornalisti. 

Tra i videogame più in voga al momento ricordiamo Street Fighter, Rocket League e Fifa; il successo guadagnato da questi è inimmaginabile, seguiti nel mondo da milioni e milioni di giocatori, hanno garantito un enorme guadagno a varie multinazionali riconosciute in tutto il globo come Microsoft o Riot Games. Ma in che modo questi possono essere considerati sport alla pari di quelli olimpionici?

Durante un’intervista di svariati anni fa presso il programma “Che tempo che fa”, presentato da Fabio Fazio, il presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) Giovanni Malagò, alla domanda  relativa a un possibile accesso degli E-sport nei giochi olimpici, ha mostrato tutta la sua disapprovazione, si parlava infatti di una questione irrealizzabile. 

Sta di fatto, però, che negli ultimi anni, anche in seguito dell’emergenza Covid-19, l’argomento è stato rivalutato tanto che alcuni hanno proposto l’organizzazione di un torneo videoludico internazionale la cui visione potrà avvenire anche online, in modo da non mettere a repentaglio la propria salute. Probabilmente gli E-sport saranno gli sport del futuro; non dobbiamo però dimenticare che una sana attività fisica è fondamentale per ognuno di noi. Per fare le dovute riflessioni, traiamo spunto dalle parole di un giocatore virtuale dei nostri giorni “Giocare 3 ore al giorno ai videogiochi da professionista è ben diverso che passare tutta la giornata davanti ad un pc, non lo permetterei mai ai miei figli!” Da quanto detto comprendiamo che la cosa migliore da fare è trovare il giusto compromesso!

Per ampliare ancora di più le vostre conoscenze in merito alla tematica esposta, vi consigliamo di andare a visitare il laboratorio del 1°O. Grazie per la vostra attenzione!!

                                                                                                               Elisabetta Morgante & Raffaele Negri, 4°H

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